La sfida: demo interattiva (2 min)

Le vostre sfide

Una scheda letta non è una procedura appresa. Il gesto giusto si impara là dove si compie.

Un passaggio dimenticato, un ordine invertito, un controllo saltato: la procedura era scritta, ma non era stata appresa. Guidato sull’apparecchiatura reale, nell’ordine giusto, ciascuno ripete l’operazione quanto serve, prima di intervenire davvero.

Mani guantate appendono un cartello «Intervento in corso, accesso vietato» davanti a una pressa, prima di intervenire.

La situazione

L’errore si insinua tra la scheda e il gesto.

Secondo l’INRS, una quota significativa degli infortuni legati alle macchine avviene fuori dalla produzione, in particolare durante la manutenzione, la pulizia o la regolazione1.

Messa in sicurezza e abilitazione

Prima di intervenire, ogni passaggio conta, in un ordine preciso. La scheda li descrive; bisogna però averli eseguiti abbastanza spesso da non dimenticarne nessuno.

Operazioni rare

Manutenzione, pulizia, regolazione, intervento eccezionale: si eseguono troppo raramente per padroneggiarle. È lì che si esita.

Errori di qualità

Un passaggio invertito, un controllo dimenticato, e il difetto arriva al cliente. Nel settore automobilistico, la norma IATF 16949 richiede istruzioni di lavoro comprese dagli operatori e disponibili alla postazione2.

Un’istruzione letta lontano dalla postazione

Letta in aula o firmata in fondo alla pagina, l’istruzione non è ancora una competenza pratica. Alla postazione, le mani sono occupate e gli occhi sull’apparecchiatura.

Cosa cambia con SHIFT89

Il gesto giusto, nell’ordine giusto, ripetuto prima di intervenire.

  • Sull’apparecchiatura reale

    Ogni passaggio appare là dove bisogna intervenire, nell’ordine della vostra procedura: il punto di controllo si vede, non si cerca.

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  • A mani libere

    Le due mani restano sull’attrezzo, gli occhi sull’apparecchiatura: nessun tablet da tenere durante l’intervento.

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  • Apprendimenti verificati

    Un quiz verifica che la procedura sia stata compresa; vedete chi ha imparato cosa, e dove si incontrano difficoltà. La valutazione e l’abilitazione restano di vostra competenza.

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  • Pochi minuti

    Dopo un incidente o una modifica, il vostro esperto aggiorna il tutorial in pochi minuti: ciascuno impara subito il nuovo modo di operare.

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Il nostro approccio

Prima capire come si impara una competenza pratica. Solo dopo, lo strumento.

Prima di progettare il nostro strumento, abbiamo studiato come l’essere umano impara a fare con le mani ciò che ancora non sa fare.

  1. Un metodo di apprendimento nato dalle nostre attività di ricerca

    Insieme a laboratori di ricerca, abbiamo studiato come si impara una competenza pratica che non si sa ancora eseguire, in un ambiente vincolato. Lo scopo non è far agire dei robot: è che ciascuno capisca, ricordi e faccia propria la competenza pratica. Questo metodo è convalidato da 5 tesi di dottorato industriali.

  2. Un metodo di creazione alla portata di ogni esperto

    La vera sfida è la creazione: gli esperti non hanno tempo, e non tutti hanno dimestichezza con il digitale. Creano da soli i propri tutorial, molto rapidamente, con l’aiuto dell’IA integrata, e questi tutorial applicano il metodo di apprendimento senza che debbano conoscerlo.

  3. Lo strumento che avremmo sognato di avere

    Ex industriali, sappiamo che ogni secondo conta: il tempo dell’esperto deve essere il più breve possibile. Sappiamo anche quanto valgono i segreti di fabbricazione o della difesa: tutto funziona offline, senza compromessi, intelligenza artificiale inclusa, fino a tradurre un tutorial in pochi secondi.

Risultato: tutorial creati in pochi minuti, che fanno davvero imparare.

Il metodo e le sue proveIl nostro approccio

Presso la vostra sede

Là dove l’ordine conta quanto la mano.

Nell’industria

Messa in sicurezza prima di un intervento, cambio di serie, pulizia di una linea, regolazione di una pressa: l’operazione ripetuta prima di eseguirla davvero.

Industria

Nelle forze armate

Procedure di sicurezza sui materiali, interventi rari in officina o a bordo: ripassare l’operazione sul materiale vero prima di averne bisogno.

Difesa

Nelle scuole

In Francia: Il referenziale del bac pro MSPC richiede il rispetto delle procedure di messa in sicurezza e di rimessa in servizio3: gli studenti le ripetono nel laboratorio tecnico, nell’ordine giusto.

Ciò che il tutorial non sostituisce

Il tutorial prepara e ripete l’operazione, sull’apparecchiatura reale, nell’ordine della vostra procedura. Non sostituisce né la formazione alla sicurezza, né l’abilitazione rilasciata dal datore di lavoro, né la valutazione alla postazione.

Le vostre regole, le vostre istruzioni e la vostra supervisione restano indispensabili: il tutorial le rende più facili da applicare, non le sostituisce.

Risultati misurati

Ciò che le nostre implementazioni hanno misurato.

  • +90%Di memorizzazioneSecondo il nostro metodo, convalidato da 5 tesi di dottorato industriali
  • 1 minPer creare un’istruzioneDall’esperto, sull’apparecchiatura reale, senza redazione né montaggio (misurato nelle nostre implementazioni)
  • × 2Formate 2 volte più in fretta, in autonomiaMisurato nelle nostre implementazioni, presso un fornitore automobilistico di primo livello

Industria automobilistica

Un fornitore automobilistico di primo livello forma 2 volte più in fretta

Formazione degli operatori in autonomia, guidata in realtà aumentata sull’apparecchiatura reale.

Risultato: una velocità di formazione raddoppiata.

Tutti i nostri casi di studioIl nostro metodo e le sue prove

Domande frequenti

Le vostre domande.

Un tutorial sostituisce l’abilitazione o la formazione alla sicurezza?

No. L’abilitazione è rilasciata dal datore di lavoro, dopo una formazione e una valutazione che restano di vostra competenza. Il tutorial prepara e ripete l’operazione, sull’apparecchiatura reale, nell’ordine della vostra procedura.

Dopo un incidente, con quale rapidità si può cambiare il modo di operare?

In pochi minuti: il vostro esperto aggiorna il tutorial, e ciascuno impara il nuovo modo di operare sull’apparecchiatura.

Il tutorial garantisce che non ci saranno più errori?

No, e nessuno strumento può farlo. Aiuta a evitare le dimenticanze mostrando ogni passaggio al posto giusto, nell’ordine giusto, e un quiz verifica che la procedura sia stata compresa. L’attenzione, la supervisione e le vostre regole di sicurezza restano indispensabili.

Fonti

  1. INRS, «Machines : ce qu’il faut retenir» (12 ottobre 2022) — www.inrs.fr/risques/machines/ce-qu-il-faut-retenir.html (nuova finestra) (consultato il 26 ottobre 2026)
  2. IATF 16949:2016, requisito 8.5.1.2 «Lavoro standardizzato: istruzioni per gli operatori e standard visivi» (norma a pagamento, senza versione online) (consultato il 26 ottobre 2026)
  3. Référentiel du baccalauréat professionnel Maintenance des systèmes de production connectés (MSPC), decreto del 9 dicembre 2020, Éduscol — referentiels-professionnels.eduscol.education.fr/bac_pro_MSPC.html (nuova finestra) (consultato il 26 ottobre 2026)

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